~giovedì, 03 luglio 2008
Anereys, Hai commenti ?

Ci si può interrogare, a volte, sul significato che alcune cose possono avere.
Beh, senza mezzi termini, che valore ha l'amicizia? E' un tema su cui sono stati scritti fiumi d'inchiostro e su cui sono state dette tante cazzate. Ritorna il cliché che l'amico è quello che c'è quando il resto del mondo se ne va. Ma io credo che più che amico, 'sto soggetto sia un coglione. Se il resto del mondo se ne va, vuol dire che hai fatto qualcosa di davvero brutto!

Lo splendore dell'amicizia
non è la mano tesa
né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l'ispirazione spirituale
quando scopriamo
che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi.



~giovedì, 05 giugno 2008
Anereys, Hai commenti (3)?

L'Ombra della Luce


Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno,
quando non sono cosciente,
quando il mio percorso, si fa incerto -
E non abbandonarmi mai...
Non mi abbandonare mai.
Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
E' tempo di lasciare questo ciclo di vite.
E non abbandonarmi mai...
Non mi abbandonare mai.
Perché le gioie del più profondo affetto
o dei più lievi aneliti del cuore
sono solo l'ombra della luce.
Ricordami, come sono infelice
lontano dalle tue leggi;
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non abbandonarmi mai...
Non mi abbandonare mai.
Perché la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
sono solo l'ombra della luce.

~lunedì, 02 giugno 2008
Anereys, Hai commenti ?

Sono sbagliatamente romantica.
Lo so, sono ridicola a credere ancora nell'amore. Nel senso: come si fa a credere a qualcosa che, oggigiorno, non esiste praticamente più? Ovunque, le persone si lasciano, non si riprendono più, si dicono addio. Si separano dopo aver messo su famiglia, si separano perché non sanno più amare. Però io non ho mai creduto così fermamente a qualcosa.
Forse, direi che in un certo senso me lo merito. Di credere in qualcosa, intendo. Se non mi rimangono i miei sogni, cosa mi rimane? Questa realtà che non piace a nessuno? Non la voglio... voglio sognare ancora un po'. Fare finta che ancora sei qua con me, fare finta che anche io ho un posto nel cuore di qualcuno. Chiamatemi stupida, ma io sono così: sono romantica...! Sono... una bimba minchia.
Non riesco a non sognare che prima o poi tutti si ameranno, tutti non avranno più timore a dirlo, ad urlarlo al mondo intero. Questo post è dedicato all'amore, a questa cosa che nessuno può fermare, a questa forza misteriosa che, come diceva Merlino, è più forte anche della gravità. E' la cosa più forte dell'universo.
E anche se hanno cercato di sputare addosso al mio amore, non ci sono riusciti. E anche se hanno cercato di non farmici più credere, non ci sono riusciti. Anche se hanno cercato di disilludermi, non ci sono riusciti... questo perché io amo, e non m'importa di non essere amata. Io voglio amare, perché nessuno oggi ama davvero. Io voglio farlo, indipendentemente da quello che gli altri pensano. Indipendentemente dalle lacrime che questo mi fa versare...
Mi rendo conto di avere scritto un mucchio di banalità, ma in questo momento sono sconvolta talmente tanto che, per andare a comprare le sigarette, mi sono messa ad un piede una converse e dall'altro una ballerina (accorgendomene solo fuori casa). Quindi non pretendete ragionamenti troppo articolati...

Signori, io sono una romantica! Una specie in via d'estinzione.



Ps: Spero tu stia leggendo... ho fatto in tutti i modi affinché tu leggessi senza contattarti :).



~lunedì, 02 giugno 2008
Anereys, Hai commenti ?

E' sull'orlo dell'azzardo
Dove tutto assume contorni diversi
E' sul ciglio di una strada infinita
Dove anche gli angeli hanno timore
E' intorno la freschezza di una giornata primaverile
è bella... ma non c'è nulla di te, pioggia e tristezza
E' quando dormi per dimenticare
dimenticare che ti senti terribilmente solo
E' quando ti rimproveri la tua debolezza
E ti senti davvero un coglione
E' dove muoiono gli angeli
Sì, è davvero finita
E' dove vorresti non essere
quando senti una canzone che ferisce

E' in questi ed altri momenti
che hai paura.








~sabato, 03 maggio 2008
Anereys, Hai commenti (3)?

« Non posso scrollare via il passato come se fosse un brutto insetto che si è posato sulla mia mano, no? »
No, non posso. Ma posso sforzarmi con tutte le forze che mi rimangano di vivere con spensieratezza. Questo posso fare, questo farò, questo sto già provando a fare. Anche se dimenticare tanto tempo non è facile, anche se cancellare è impossibile. Io sto provando a vivere secondo la mia coscienza, secondo le mie intenzioni. Ormai, non m'importa più di nulla, sto provando in tutti i modi di liberarmi dalle mie catene, solo di questo m'importa.

Ma siccome sono stufa di post completamente seriosi, ho deciso che adesso piazzo qualche fotina, che ho fatto l'ultimo giorno di cinque massacranti giorni di stage (in realtà ho fatto molto poco, ma non sono abituata a vivere giornata tanto piene, quindi per me è stato come lavorare tanto... perdonate la mia pigriza, vi prego).

Primo: la tappezzeria della sala. E' originale dell'epoca e ha questi orribili particolari a forma di mosca, o ape, o comunque d'insetto. Si, lo so, è una foto inutile xD



Moira. E volevano pure picchiare questo musetto cuccioloso!



Gabriele sciccoso... eravamo tutti eleganti perché così ci hanno ordinato di vestirci.



Un uomo bellissimo, sorridente ed intelligentissimo. Parlava spagnolo, e veniva dalla Colombia. Diceva cose molto belle.



Io... in che condizioni... (avevo le lenti a contatto blu)



L'affresco della sala non-mi-ricordo-come-si-chiama (che professionalità xD) notare la testolina dell'omino che spunta. Comunque questo dipinto è bellissimo.



Ancora Moira... *_*



Lele in posa



Foto mistica. (E' lo specchio dell'ascensore)



Il Bano. Non ci sono molto in confidenza, non da mettere una sua foto sul mio blog, ma era talmente John Travolta che non potevo non metterlo.



Giù pucciosha



Moira e io dietro che faccio (o sono?) l'imbecille



*0*



Io porno star (brrr)



Foto schifida finale: io chibi (...)





~domenica, 27 aprile 2008
Anereys, Hai commenti (1)?

Lamentele di un acquedotto

Sono un acquedotto romano, vecchio ed antico, e molte strade passano sotto i miei archi, e oramai sono secco e polveroso. L’acqua limpida non scorre più nella mia grande vena, non disseto più nessuno, nessuna bella donna si liscia la pelle grazie alla mia acqua. In compenso, molto spesso vengono strani uomini a restaurare i miei acciacchi, per non farmi crollare, per non lasciare che le mie ossa stanche crollino con uno sbuffo sordo.

Ma mi sono benissimo accorto, sapete, che non lo fate affinché in me scorra di nuovo acqua (in vero, è l’unica cosa che desidero, perché per questo sono nato!), bensì, con l’ipocrisia di cui solo voi siete capaci, perché io non arrechi danno, cadendo, sulle vostre ridicole strade, che verranno presto divorate da Crono, come voi e come me!



~sabato, 26 aprile 2008
Anereys, Hai commenti ?

Sono arrabbiata.
Sono arrabbiata con me stessa, con gli altri, con il mondo intero. So di sembrare un'adolescente da telefilm, ma la mia rabbia non striscia sulla pelle, la mia rabbia s'infiltra fin dove non posso più estirparla.
Sono arrabbiata, perché gli altri si dimenticano che anche io sono un essere umano, che anche io posso stare male, che anche io so piangere. Ma, siccome non lo faccio vedere, la cosa non interessa... la cosa divertente è che mi trovate d'accordo. E' stupido dover andare a setacciare la personalità di una come me. Io stessa me ne guardo bene. Ma mi chiedo dove sia l'umanità in tutto questo...
Sono stufa di tante cose, ma la cosa di cui sono più stufa è che gli avvertimenti e le urla che lancio - che, stranamente, sono fin troppo chiari - vengono ignorati, e non faccio che ripetere: «Arriverà il tempo in cui sarà troppo tardie la mia voce non viene ascoltata. Beh, sta succedendo davvero, sai?

Sta succedendo davvero... ed è questa la cosa che mi rende tanto triste, ed è questa la situazione a cui si aggiungono altre cose che non fanno che battere sulla mia povera testa instupidita dall'arte e dagli eccessi mentali.

Più veloce di un proiettile, fra cieli infuocati e scenari apocalittici e deliranti, discepolo di Epicureo, quell’essere mi afferra i polsi e riesce a succhiarmi l’anima. Mi dispero; la rivoglio. Sono così felice; voglio che la tenga e la renda perfetta, al di fuori di questo stupido corpo.








~mercoledì, 23 aprile 2008
Anereys, Hai commenti ?


Guarderò attraverso i vetri di una finestra il posto in cui siamo cresciuti. Lo fisserò con intensità, come a svelarne i segreti. Il mondo in cui siamo cresciuti. E sì: parlo dei prati verdi, dei pomeriggi lunghissimi, del sole serale che penetra dalle persiane e disegna nel pulviscolo, degli anni scolastici intarminabili. E non parlo dei bambini biondi della televisione, parlo di tutto ciò che nella vita scivola e non torna più. Parlo della magia del ricordo, che a volte, mi sembra più reale di ciò che mi circonda e che posso toccare. E non intendo solo la mia infanzia, intendo anche l'attimo precedente a questo, che si va aggiungere a tutti i miei ricordi.
Guarderò i posti in cui siamo cresciuti, io e voi, e sorriderò, appena appena, come quando mi viene da pensare a qualcosa di bello, e accadrà uno di quei rari momenti in cui io sono felice di avere vissuto la mia vita, con tutti gli errori e le deviazioni del caso.

E questo, come cantavano i Pink Floyd,
sarà per sempre e sempre.





~martedì, 22 aprile 2008
Anereys, Hai commenti (1)?

So che oggi il mondo è freddo.
Non è possibile, mi dico: è troppo assurdo tutto questo. E' così triste. C'è una soluzione al mal di vivere? La voglio, non solo per me, ma anche per tutte le persone che, come me, stranno soffrendo. L'uomo è in balia delle onde. Diciamo che, se, in precedenza, giudicavo duramente chi non fosse autore del proprio destino, adesso non solo il mio giudizio s'è fatto più tenero, ma addirittura sto arrivando a comprendere.
Non siamo fautori del nostro destino. C'è una forza misteriosa che ci afferra per la testa con decisione e ci sposta dove più gli aggrada.
Signori, tutto questo non solo rasenta l'assurdo, ma ci rende anche degli esseri ridicoli.
Non amo parlare solo di me stessa, perché purtroppo ho avuto vicino persone che non sapevano fare altro. Non c'entra molto quest'ultima considerazione che ho fatto, ma ci tenevo a dirlo. E' così triste avere persone accanto che non hanno la minima empatia per la situazione che si sta vivendo, che non spendono mai una parola per descrivere te o quello che sei costretta a subire per loro... fidatevi: si tratta di esperienza personale, nonostante io sia solo una mocciosa.
 

~lunedì, 03 marzo 2008
Anereys, Hai commenti (4)?

Oggi sono stanca e triste. Dite voi: non è una novità. Anche io lo dico.
Eppure ritrovo in tutto questo silenzio, una briciola, un atomo di una luce che non riconosco. E' qualcosa di straniero, che sembra provenire da un deserto californiano, che mi è estraneo. Forse, quella luce è la me che vorrei diventare: libera, girovaga, senza pesi alle caviglie, con molto da raccontare ma poche parole da spendere.
Ho sempre avuto una natura piuttosto solitaria. E non ho mai avuto le parole giuste per esmprimere i miei pensieri. Però so una cosa, ho sempre sognato universi e mondi lontanissimi, molto, molto lontani. Dove poter ricominciare. Dove poter piantare i semi di fiori sconosciuti. E mi sono interrogata più volte: dov'è che mi sento a mio agio? Dove potrei sentirmi davvero a casa? Con chi?
Ancora sto cercando di scavare in questo concetto, non solo perché mi sono ritrovata sentilmentalmente sola - ancora una volta -, ma perché sono stanca delle solite vecchie polverose paure, sono stufa di tentennare in un universo che non è il mio, sono stufa di essere intrappolata in questa quotidianità insensata come una mosca lo è nella tela del ragno.

Vorrei squarciare i veli del tempo. Questi veli squallidi che sono sulle nostre teste e dentro i quali c'è la nostra realtà. Voglio strapparli, lacerarli, e vedere cosa c'è oltre.
Perché questa condizione è davvero insopportabile.


Vi lascio con una delle mie canzoni preferite (vi consiglio di cercare il testo, è bellissimo).



blog~

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Lei è lunatica, menefreghista, solitaria, aggressiva, rozza, ignorante, urlatrice, infantile, amante inconfessata del puccio, timidissima, stranamente doppia, combattuta fra più personalità, losca, è tutto e niente, giudica e lo fa severamente, è intellettualmente rigorosa, è sempre depressa e, se un giorno va bene, troverà sempre un motivo per rovinarselo. Priva di equilibrio.

In realtà lei è molte più cose, ma non ha voce per dirlo.
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